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Edizione 2026 – Dai Colli del Prosecco a Vicenza

“Orizzonti condivisi, barriere zero”

UN MONDO CHE SI MUOVE
17 – 19 settembre 2026

Una scorpacciata di chilometri, un caleidoscopio di paesaggi, volti, voci e visioni: settembre torna a essere il tempo del movimento, dell’incontro, della presenza. La scintilla “TURISMO AGILE” di Fondazione Efesto si riaccende con la terza edizione di Un Mondo che si muove, dopo le esperienze del 2024 e del 2025. Il cuore resta lo stesso: mappare il territorio per un turismo realmente accessibile, mettendo alla prova i percorsi, testando l’accoglienza, ascoltando le comunità, osservando con occhi nuovi le barriere – fisiche e invisibili – che ancora esistono.

Dal 17 al 19 settembre 2026, Un Mondo che si muove torna sulla strada: Colli del Prosecco, Feltre, Colli Berici ed il centro storico di Vicenza. Tre giorni di paesaggi, cultura, sapori, arte, natura e soprattutto incontri.

Orizzonti condivisi, barriere zero. Questo il motto della nuova edizione 2026. E dice tutto.

Il viaggio, giorno per giorno:

Giovedì 17 settembre : Dalla terra dei colli al volo delle idee

Il viaggio comincia a San Pietro di Feletto, nel paesaggio dei Colli del Prosecco Patrimonio UNESCO. Alla Tenuta Ca’ Milone, l’inaugurazione del tour prende il via dalla pista H, l’elisuperficie privata della tenuta, con la prima delle Conversazioni in viaggio: “Quando Venezia imparò a volare”, un dialogo con Pierpaolo Besich, pilota e storico dell’aviazione civile e commerciale.

Si entra poi nel paesaggio con la visita ai vigneti e all’uliveto della Tenuta Ca’ Milone, accompagnata da una merenda, per proseguire con il pranzo tra il verde della tenuta. Nel pomeriggio il viaggio continua verso Feltre.

Dopo l’arrivo e la sistemazione in hotel (Hotel Doriguzzi ***), il centro storico di Feltre diventa spazio di scoperta attraverso una visita guidata tattile-sensoriale alla Galleria d’arte moderna “Carlo Rizzarda” e alla Collezione di vetri veneziani Franzoia-Nasci, a Palazzo Rizzarda.

Tornano quindi le Conversazioni in viaggio. “Tecnologia che cura, medicina che cura” è il dialogo con il dottor Gianfranco Conati, Primario di Geriatria dell’Ospedale Civile di Belluno. A seguire, “Donatori di voce”, con un contributo in lettura accessibile a cura di Luisa Alchini e Daniela Marin del Centro Internazionale del Libro Parlato. Chiude il pomeriggio “La scuola della gioia. Dialogo impossibile con Vittorino da Feltre”, una conversazione teatrale tra passato e presente sull’arte di educare, crescere e accompagnare la persona, a cura di Lorenzo Pradel e Marina Biolo Marsale.

A Palazzo Guarnieri, la giornata si conclude all’Unisono Jazz Caffè con “A tavola, in Jazz”: una cena-concerto che unisce la cucina di Nicolò Guarnieri alla musica dei jazzisti Lorenzo Tonon e Filippo Visentin.

Venerdì 18 settembre : Sapori che diventano incontri

La seconda giornata parte da Busche, Cesiomaggiore, con una visita guidata esperienziale alla Latteria Lattebusche e una degustazione di formaggi: un incontro diretto con un sapere produttivo profondamente legato al territorio.

Il viaggio prosegue verso Meano di Santa Giustina, dove, nel giardino di Casa Galimberti Conati, assume il sapore dell’ospitalità più autentica con “Pranzo in famiglia”, a cura dell’efestiana e padrona di casa Dodo Galimberti.

Nel pomeriggio si riparte verso i Colli Berici e Creazzo, con arrivo all’AC Hotel Vicenza by Marriott e un momento di relax.

La giornata si chiude a tavola con una cena gourmet dedicata anche a una delle specialità simbolo del territorio, il baccalà alla vicentina, al Ristorante Al Golf – Villa degli Olmi, a Creazzo.

Sabato 19 settembre : Dalla natura alla scena

L’ultima giornata comincia al Lago di Fimon con “Il profumo della terra – alla scoperta del tartufo dei Colli Berici”: una camminata ecologica ed esplorativa che dal lago conduce alla tartufaia, con un’esperienza di ricerca del tartufo insieme ai cani e con la guida e la collaborazione dell’Associazione Tartufai Colli Berici.

Segue il pranzo con degustazione nella tartufaia didattica del tartufaio Guerrino Dal Lago, ad Arcugnano, prima di proseguire verso Vicenza.

Nel Teatro Olimpico, “Il movimento che resta” è il momento artistico conclusivo con la partecipazione di Stefano Filipponi, nel canto, e Francesca Battista, nella danza. Segue la Conversazione in viaggio “Le Olimpiadi della parità”, un dialogo con autorità e atleti del Comitato Italiano Paralimpico – Regione Veneto.

Il Teatro Olimpico si lascia poi scoprire attraverso una visita accessibile al palcoscenico palladiano e “Son et Lumière”, lo spettacolo di suoni e luci del progetto Palladio Olimpico Project, ideato da Alessandro Baricco e dalla Scuola Holden per valorizzare il teatro palladiano.

La ripartenza verso Mestre-Venezia chiude tre giorni di strada, esperienze e relazioni. Un viaggio che non si limita a parlare di accessibilità, ma sceglie di attraversarla, verificarla e costruirla insieme.

Evento inclusivo

UN MONDO CHE SI MUOVE
17-19 settembre | Colli del Prosecco, Feltre e Vicenza

“Dai Colli del Prosecco a Vicenza, un itinerario di accessibilità e bellezza”

Colli del Prosecco – Feltre – Colli Berici – Vicenza

Un Mondo che si muove non è soltanto un viaggio tra i Colli del Prosecco, Feltre e Vicenza, una semplice vacanza di tre giorni, ma un cammino che intreccia persone, storie e paesaggi.

Ogni passo, ogni incontro e ogni sorriso diventano parte di un’esperienza condivisa, che ci ricorda come la bellezza sia più grande quando viene vissuta insieme. Il contributo di ciascuno, che sia in presenza, sostegno o partecipazione, è il vero motore che rende possibile questo percorso, capace di unire inclusione, natura e amicizia.

Edizione 2025 – Nelle Dolomiti, tra le Dolomiti

“Tra le Dolomiti, un itinerario di accessibilità e bellezza”

UN MONDO CHE SI MUOVE
18 – 21 settembre 2025

Una scorpacciata di chilometri, un caleidoscopio di paesaggi, volti, voci e visioni: settembre torna a essere il tempo del movimento, dell’incontro, della presenza. La scintilla “TURISMO AGILE” di Fondazione Efesto si riaccende, e porta con sé la seconda edizione di un progetto che ha già lasciato tracce forti e radici profonde con la prima edizione di successo del 2024.

Il cuore resta lo stesso: mappare il territorio per un turismo realmente accessibile, mettendo alla prova i percorsi, testando l’accoglienza, ascoltando le comunità, osservando con occhi nuovi le barriere – fisiche e invisibili – che ancora esistono.

Nel 2025, “Un mondo che si muove : nelle Dolomiti, tra le Dolomiti”, il disegno si fa più ampio, più ricco, più sfumato.

Valli, Dolomiti, laghi, architettura, folclore, storia, arte, musica, persone, attività aerea aperta, sport paralimpico: sono le parole chiave che guideranno ogni passo, ogni sosta, ogni esperienza condivisa. Un mondo di colori, possibilità e competenze che si incontrano e si mescolano. Una coralità di partecipazioni, con persone con disabilità e senza, accomunate da un unico desiderio: vivere il territorio, sentirsi parte, contribuire al cambiamento.

Sarà ancora una volta una scommessa col meteo – e con la fatica, l’imprevisto, l’imperfezione – ma anche un viaggio che ci mette alla prova nel modo più autentico possibile: camminando insieme. Dalla teoria alla realtà, dalla carta alle strade: il turismo accessibile diventa esperienza diretta, dialogo con le istituzioni, invito a ripensare luoghi che oggi sono chiusi a troppi.

Partiremo da Belluno, capoluogo delle Dolomiti, per poi attraversare luoghi simbolici e densi di memoria e bellezza:

  • Longarone, dove il racconto del Vajont ci interrogherà sul rapporto tra natura e responsabilità umana;
  • Pieve di Cadore, con le scuole e l’eco di Tiziano nella sua casa natale;
  • Cibiana, il piccolo villaggio dei murales e la vetta che ospita il MMM Dolomites di Reinhold Messner;
  • Valle di Cadore, con la Chiesa storica panoramica di San Martino che accoglie la musica, l’arte e la danza inclusiva;
  • Auronzo di Cadore, dove tra il bosco e i sentieri di Somadida si sperimenta un nuovo concetto di Nordic Walking inclusivo. Nel cuore del paese, echeggerà la musica di un pianoforte di eccellenza dialogando con passi di danza in carrozzina. Al gruppo itinerante sarà servita, per concludere, una cena gourmet con i sapori della Cadore.

 

“Un mondo che si muove” non è solo percorso, è anche visione; è un modo di leggere la realtà dove la fragilità è condivisa e le persone con disabilità sono con TUTTI noi, tra di noi e siamo NOI.  Essere ambasciatori dell’accessibilità significa prima di tutto mettersi in gioco: non per “soccorrere” ma per camminare accanto, vivere, partecipare, costruire insieme.

Fondazione Efesto si propone anche come stimolo attivo per il territorio e le istituzioni, promuovendo progettazioni partecipate e studi di fattibilità concreti per rendere accessibili luoghi che finora non lo erano. Un lavoro analitico, preciso, lungimirante: perché ogni accessibilità è una conquista, ma anche un dovere collettivo. Saranno coinvolti artisti, testimoni di eccellenza, studenti, associazioni, sportivi, famiglie. Un arcobaleno di presenze, un’alleanza tra esperienze diverse che fanno della diversità non uno slogan, ma un motore creativo e umano.

Evento inclusivo

UN MONDO CHE SI MUOVE
18-21 settembre | Nelle Dolomiti, tra le Dolomiti

“Tra le Dolomiti, un itinerario di accessibilità e bellezza”

Belluno – Longarone – Pieve di Cadore – Cibiana di Cadore – Valle di Cadore – Auronzo di Cadore

Un Mondo che si muove non è soltanto un viaggio tra le Dolomiti, una semplice vacanza di quattro giorni, ma un cammino che intreccia persone, storie e paesaggi.

Ogni passo, ogni incontro e ogni sorriso diventano parte di un’esperienza condivisa, che ci ricorda come la bellezza sia più grande quando viene vissuta insieme. Il contributo di ciascuno, che sia in presenza, sostegno o partecipazione, è il vero motore che rende possibile questo percorso, capace di unire inclusione, natura e amicizia.

Responsabile della scintilla:

MICHELE CELEBRIN
viaggiatore, organizzatore e blogger per i percorsi accessibili.
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In sinergia con Sara e Alessia Michielon di Ruote Libere.
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Il tuo aiuto è fondamentale!

Ogni contributo, piccolo o grande, a favore di Fondazione Efesto si trasforma in un gesto di inclusione per le sfide di ognuno.

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