Puccini Inclusivo

Un incontro formativo e uno spettacolo per riflettere su inclusione, svantaggio e opportunità

Abbazia di Santa Bona, Vidor | 3 luglio 2025

Nel cuore del cartellone di Abbazia in Festival, la rassegna promossa da Fondazione Efesto dedicata all’arte e all’inclusione, la giornata del 3 luglio 2025 ha rappresentato una tappa significativa per riflettere con profondità e concretezza su temi cruciali come inclusione, svantaggio e opportunità. L’iniziativa, dal titolo Puccini Inclusivo, si è inserita all’interno del progetto 1917-0001-425-2024 “ATLANTE per l’inclusione socio-lavorativa nel Veneto del futuro”, promosso nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021–2027 – DGR n. 425 del 16 aprile 2024.

Pensato per i professionisti della rete territoriale, gli operatori del partenariato progettuale e tutti gli attori coinvolti nei progetti finanziati dal presente avviso, l’incontro è stato un’occasione concreta di scambio, crescita e consolidamento di prassi condivise.

Prima parte: Dialoghi sull’inclusione
Dalle ore 19:00 alle 21:00

Una ventina di corsisti ( dai 25 ai 45 anni) ha preso parte all’incontro formativo in un confronto aperto e partecipato sul rapporto tra disabilità e ambienti lavorativi, il valore dell’arte nei percorsi di autonomia, e l’inclusione nei contesti professionali e creativi – soprattutto in ambito musicale – operistico.

Attraverso testimonianze e approfondimenti, si è riflettuto su esperienze reali di inserimento lavorativo, con un focus particolare sulle compagnie teatrali inclusive e sulle traiettorie di crescita e autodeterminazione attivate grazie all’arte.

Sono intervenuti come relatori:

  • Matteo Gobbo Trioli, direttore artistico di Abbazie in Festival
  • Andrea Corrazzin, musicista e maestro concertatore
  • Giovanna Donadini, artista lirica e regista d’opera
  • Gabriella Paparella, medico fisiatra e ricercatrice presso l’Istituto Scientifico IRCCS “Eugenio Medea” La Nostra Famiglia di Conegliano e Pieve di Soligo (Tv)
Seconda parte: l’opera Gianni Schicchi – un esperimento lirico inclusivo
Dalle ore 21:30 alle 23:00

Oltre 400 persone tra il pubblico hanno ascoltato, vissuto e condiviso la potente esperienza teatrale dell’opera “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini, in una messa in scena corale e inclusiva in collaborazione con l’Istituto Michelangeli di Conegliano e la partecipazione nel ruolo protagonista del celebre baritono Piero Guarnera.

Una rappresentazione che ha saputo restituire con vivacità e ironia i temi eterni dell’opera – la lotta per l’eredità, i rapporti familiari, l’avidità e il potere – offrendo al contempo uno sguardo attuale e sociale, arricchito dalla presenza di interpreti con sindromi rare diagnosticate. L’opera lirica, in questa occasione, si è rivelata leva di cambiamento e riflessione collettiva, capace di avvicinare mondi e linguaggi e di far dialogare arte e inclusione.

Un’iniziativa sostenuta e condivisa

L’intero evento è stato realizzato in collaborazione con la società Equasoft, con il finanziamento dell’Unione Europea, il contributo della Regione del Veneto e il sostegno e patrocinio del Comune di Vidor, che ha accolto con sensibilità e partecipazione l’iniziativa nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Santa Bona con la fattiva partecipazione del Vicesindaco e Assessore alla Cultura Gianna Vidori.

Una giornata che ha saputo coniugare formazione e cultura, professionalità e sensibilità, ponendo l’accento su quanto l’arte, e in particolare il teatro musicale, possa diventare strumento di emancipazione, consapevolezza e lavoro di rete.