Lunga 12 metri e alta 5, l’opera è firmata da Dario Cestaro, artista veneziano e docente presso l’Accademia delle belle Arti di Venezia e di Firenze: un tema floreale su sfondo blu vivo, colori accesi a simboleggiare la forza del lascito di Giulia Cecchettin dopo la tragedia che l’ha sottratta alla vita, un fortissimo impatto visivo accompagnato dalla frase: “IN QUESTO LUOGO SI EDUCA AL RISPETTO E AL RIFUGIO DI OGNI VIOLENZA SULLE DONNE. OGNI GIORNO” e poi ancora: “DEDICATO A GIULIA CECCHETTIN E A TUTTE LE GIULIE DEL MONDO.”

Davanti ad oltre un centinaio di persone, per la maggior parte bambine e ragazze poco prima protagoniste in acqua del 29° Memorial di nuoto sincronizzato in ricordo di Elisa e Veronica, erano presenti la Presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, la Direttrice del Centro Anti-Violenza patrizia marcuzzo, il Segretario Generale della Fondazione Efesto Matteo Gobbo Trioli, il Presidente dell’Associazione Il prossimo Edoardo Rivola, il Parroco di Carpenedo don Gianni Antoniazzi, il Consigliere di CMB-Centro Marca Banca Marco Michieletto e il Presidente della Polisportiva Terraglio e della Fondazione Efesto Davide Giorgi. Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza del ruolo delle società sportive nella responsabilizzazione delle giovani generazioni rispetto alla cultura del rispetto di genere e del rifiuto di ogni forma di violenza sulle donne, in un’alleanza strategica che deve mettere assieme anche famiglie, scuola e istituzioni. Il disvelamento della grande opera – in realtà solo la prima manifestazione tangibile di un progetto educativo condiviso con il Centro Anti-Violenza destinato a partire nel 2025 con il coinvolgimento di allenatori, istruttori, dirigenti ed atleti della società del presidente Giorgi – è stato preceduto dalla lettura di due testi molto significativi a cura delle attrici Maria Biolo Marsale e Chiara Rigo, entrambe di Fondazione Efesto, poi la benedizione di Don Gianni prima della grande foto di gruppo che ha chiuso in un clima festoso una mattinata che resterà nella storia già più che quarantennale della Polisportiva Terraglio e un anno di vita della Fondazione Efesto.